Sopravvissuti all’Ebola in Sierra Leone / Ebola survivors in Sierra Leone

La vita dopo la morte

Da marzo 2014 a dicembre 2015, l’Africa Occidentale ha conosciuto la più grande epidemia di Ebola della sua storia.

Dopo la Liberia, con 4809 morti, la Sierra Leone è stata la nazione con più casi, con 14.124 contagiati e 3955 vittime. Negli altri stati i morti sono stati 2536 (Guinea) e 8 (Niger)*. Molte persone sono sopravvissute, dopo aver sofferto per settimane o mesi e sono tornate nei loro villaggi dopo esser state curate negli ETC (Centri di trattamento per l’Ebola).La popolazione di Lunsar, situata a circa 130 chilometri da Freetown, capitale della Sierra Leone, e dei villaggi limitrofi, è stata colpita da Ebola e la struttura sociale è stata distrutta. Ora la percentuale di vedove, orfani o persone senza famiglia risulta particolarmente alta.

Il vero problema di Ebola, è lo stile di vita che è in uso nei villaggi; la gente mangia diversi animali senza cuocerli e i ragazzi giocano spesso con babbuini, scimmie e pipistrelli nella foresta. Quando una persona mostra i sintomi di Ebola, è sufficiente toccare il suo corpo per esporsi ad un altissimo rischio di contagio.

La fisicità del loro rapporto, continuare a toccarsi, baciarsi e abbracciarsi, pone la popolazione in una situazione molto rischiosa, considerando che gli animali che vengono mangiati sono ancora portatori sani del virus.

Molte persone, fortunatamente, sono sopravvissute all’Ebola e hanno accettato di posare di fronte alla macchina fotografica per farsi ritrarre e raccontare la loro storia.

Queste, durante la loro malattia, hanno perso familiari, figli, figlie, mogli, mariti, e molti parenti; Ebola è stata una catastrofe per la popolazione della Sierra Leone, ma la gente è piena di speranza.

Fatmata Sesay ha 19 anni è una sopravvissuta all’Ebola e vive nel villaggio di Kontabana; ha posato davanti alla macchina fotografica per farsi ritrarre e durante le riprese mi ha detto: “Durante la malattia, stavo molto male e pensavo che probabilmente sarei morta ma c’erano dei momenti, ricordo, nei quali riuscivo a pensare – devo continuare a respirare, finché respiro sono viva – Sono guarita dopo due mesi, ho perso i miei genitori e due fratelli, ma ora sono all’ottavo mese di gravidanza e penso che non dobbiamo mai perdere la speranza perché domani il sole sorgerà ancora”.

* rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

 

Life after death

Since March 2014 to December 2015, West Africa experienced most Ebola outbreak in its history.

After Liberia, with 4809 deaths, Sierra Leone has been the country most affected, with 14.124 cases and 3955 victims. In the other states deaths 2536 (Guinea) and 8 (Niger)*. Many people survived the virus, after weeks or sometimes months of suffering and come back in their villages after recovering in ETC (Ebola Treatment Center). People in Lunsar, 120 miles approximatly from Freetown, capital of Sierra Leone, and villages near the city, has been affected by epidemic and the social structur has destroyed. Now percentual of widow, orphanes or people without family is very high.

The real problem of Ebola spread, is the life-style in the villages; pople eat many animals without cooking, and guys sometimes play with baboons, monkeys and bats in the forest. When a person shows the symptoms of Ebola, just touch her body to expose themselves to a high risk of infection.

The physicality of their relationship, continue to touch, kiss, hug, puts the population in a very risky situation, whereas animals that are eaten are still healthy carriers of the virus.

Some people, luckly, survivor at Ebola and they accepted to pose on camera for portrait and talk their story.

Many people, during the disease, lost relativies,  sons, daughters, wifes, housbands, and a lot parent; Ebola was a catastrophe for people of Sierra Leone but they are full of hope.

Fatmata Sesay 19 years is a survivor Ebola and lives in the village of Kontabana; she posed in front of the camera to have his picture taken and during the filming he told me: “During his illness, I was very bad and I think I’d probably be dead, but there were times, I remember, in which I could thought  –  I have to keep breathing, breath until I’m alive – I recovered after two months, I lost my parents and two brothers, but now I’m eight months pregnant and I think that we must never lose hope because tomorrow the sun will rise again”.

* report by World Health Organization

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Fatmata Sesay 19 anni ha sofferto d'Ebola due mesi e ha perso quattro familiari. E' incinta di otto mesi people Villaggio Kontabana 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Fatmata Sesay 19 years old She had suffered of Ebola two months and she lost four relativies. Now she is pregnant from eight months people Kontabana Village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Fatmata Sesay – Ho 19 anni, ho sofferto d’Ebola due mesi e ho perso in quel periodo quattro familiari, i miei genitori e i miei due fratelli. Durante la malattia, stavo molto male e pensavo che probabilmente sarei morta. Ma ogni tanto pensavo – devo continuare a respirare, finché respiro sono viva – Sono guarita dopo due mesi ed ora sono incinta all’ottavo mese e penso che non dobbiamo mai perdere la speranza perché domani il sole sorgerà ancora

Fatmata Sesay – I’m 19 years old, I have suffered of Ebola two months and I lost in that period four relativies, my parents and my two brothers. During my disease, I was very sic and I tought maybe I was die. But sometimes I tought  –  I have to keep breathing, breath until I’m alive – I recovered after two months and now I’m pregnant since eight months and I think we’ll must never lost hope, becouse tomorrow sun rise again.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Adamsay Kamara ha sofferto d'Ebola per un mese e ha perso il padre, due fratelli, uno zio e tre cugini bambini people Lunsar 15/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Adamsay Kamara had suffered of Ebola for one month lost her father two brothers one uncle and three children who was cousins people Lunsar 15/03/2016 photo by Matteo Biatta

Adamsay Kamara – Ho sofferto d’Ebola per un mese. Ho perso mio padre, due fratelli uno zio e tre cuginetti. E’ stato terribile. Non ho altre parole per descrivere la malattia. Adesso lavoro nell”Associazione sopravvissuti all’Ebola” che aiuta le persone che hanno sofferto d’Ebola e hanno perso familiari. Adesso la mia vita ha ancora un senso.

Quest’immagine è stata scattata nella casa dell’ex stregone di villaggio al villaggio Rolath, dove sono morte 45 persone. Dopo lo stregone, tutte le nove persone che vivevano con lui in questa casa, sono morte d’Ebola.

Adamsay Kamara – I have suffered of Ebola for one month. I lost my father, two brothers one uncle and three children who was cousins. Terrific, I have no another words for talk about disease. Now I work in “Ebola survivors association” that help people who suffered of Ebola and lost family members. Now my life have a sens again.

This picture taken in former traditional healer’s home in the Rolath Village, where 45 people died. After traditional healer, all nine people who lived with him, was contract Ebola. All ten people who was living in this house, died for Ebola.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Kadiatu Kanu 35 anni ha sofferto d'Ebola due settimane e ha perso tre familiari il marito e due figli people Villaggio Kontabana 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Kadiatu Kanu 35 years old She had suffered of Ebola two weeks and she lost three relativies including housband and two sons people Kontabana Village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Kadiatu Kanu – Ho 35 anni. Ho sofferto d’Ebola per due settimane e ho perso tre familiari, mio marito e due figli. C’è una cosa peggiore di perdere un figlio? Ebola si è presa tutto quello che avevo. Cerco di ripartire con l’aiuto di Dio e spero di farcela. Fortunatamente mia figlia Kargbo è ancora viva, ha 19 anni, è giovane e molto forte. Ricordo che durante la malattia non potevo camminare, vomitavo continuamente e la febbre mi rendeva incosciente. Non riesco ancora a credere di essere sopravvissuta a questo inferno.

Kadiatu Kanu – I’m 35 years old. I have suffered of Ebola two weeks and I lost two relativies including, my housband and two sons. There is one thing worse than the loss of a sons? Ebola has taken everything away from me, now I’m trying to start all over again and with the help of God I hope I succeed. Lukly my doughter Kargbo is still alive, she is 19, is young and very strong. I remember that during my illness I could not walk, constantly vomiting and fever made me lose consciousness. I still can not believe I survived the inferno.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Kadiatu Kargbo 19 anni figlia di Kadiatu Kanu ha sofferto d'Ebola un mese e ha perso cinque familiari people Villaggio Kontabana 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Kadiatu Kargbo 19 years old Kadiatu Kanu's daughter She had suffered of Ebola one month and she lost five relativies people Kontabana Village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Kadiatu Kargbo – Ho 19 anni e sono la figlia di Kadiatu Kanu. Ho sofferto d’Ebola un mese e ho perso tre familiari; mio padre e i miei due fratelli. Fortunatamente sono viva e con me è ancora viva mia mamma. Insieme possiamo farcela.

Kadiatu Kargbo – I’m 19 years old Kadiatu Kanu’s daughter. I had suffered of Ebola one month and I lost three relativies; my father and my two brothers. Lukily i’m still alive and with me is alive my mother. Togheter we can do it.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Memunatu Gbla 30 anni ha sofferto d'Ebola tre settimane e ha perso tre familiari people Villaggio Kontabana 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Memunatu Gbla 30 years old and she had suffered of Ebola three weeks. She lost three relativies people Kontabana Village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Memunatu Gbla – Ho 30 anni. Ho sofferto d’Ebola tre settimane e a causa sua ho perso mio marito, mio figlio e mia figlia. Ero disperata. Non volevo vivere senza la mia famiglia, ma dopo 21 giorni sono guarita. Penso sia incredibile e chiedo a Dio perché ha salvato solo me e non mio figlio o mia figlia. Perché? Ogni giorno, glielo chiedo. Ogni giorno. Spero di trovare la pace prima o poi perché adesso è troppo difficile alzarsi ogni mattina senza di loro.

Memunatu Gbla – I’m 30 years old. I have suffered of Ebola three weeks and due of Ebola I lost my housband, my son and my dougther.

I was desperate. I didn’t wont living without my family but after 21 days I was healed. I think this is incredible and I ask to God why he save only me and not my son or my daughter. Why? Every day I ask this to him. Every day. I hope to find peace before or after becouse now is too difficult wake up every morning without them.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Mohamed Koroma 25 anni ha sofferto d'Ebola un mese e ha perso cinque familiari people Villaggio Kontabana 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Mohamed Koroma 25 years old He had suffered of Ebola one month and he lost five relativies people Kontabana Village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Mi chiamo Mohamed Koroma e ho 25 anni. Ho sofferto d’Ebola per un mese e ho perso cinque familiari. Ho perso mia madre, mio padre, mia sorella e due fratelli. Sono ancora vivo, questo è incredibile. A volte mi sento solo e ricordo quando giocavo con i miei fratelli nel villaggio. La vita è davvero dura per me adesso, ma confido nell’aiuto della gente del villaggio e spero di riuscire a trovare un lavoro.

My name’s Mohamed Koroma and I’m 25 years old. I have suffered of Ebola one month and I lost five relativies. I lost my mother, my father, my sister and two brothers. I’m still alive and that’s incredible. Sometimens I feel alone, and remember when I played with my brothers in the village. Life is very hard for me now but I hope in the help of people in the village and I hope to find a work.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Mohamed Bangura 25 anni ha sofferto di Ebola due mesi ha perso quattro familiari sanità Kontabana village 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture FMohamed Bangura 25 years old. He had suffered of Ebola for two months and lost four relativies health Kontabana village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Mohamed Bangura – Ho 25 anni, ho sofferto d’Ebola per due mesi, una sofferenza incredibile. Non ho mai sofferto come in quei due mesi. Non avevo mai sofferto di emorragie interne, la febbre emorragica è una malattia terribile. Spero di non soffrire mai più in questo modo nella mia vita. Ho perso quattro familiari: mia madre, mio padre e due sorelle. Ebola è stata un’esperienza terribile per me, per la mia famiglia e tutta la gente del villaggio di Kontabana.

Mohamed Bangura – I’m 25 years old, I have suffered of Ebola for two months, an incredible sufference. I never suffered as in those two months. I never suffered of interior emorragy, the emorragic fever is a terrible disease. I hope will be impossible suffer of this another time in a life. I lost four family member including my mother, my father and two sisters; Ebola was a horrible experience for me, for my family and all people of Kontabana village.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Issa Koroma 14 anni ha sofferto d'Ebola per un mese ha perso i genitori e altri due familiari sanità Kontabana village 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Issa Koroma 14 years old had suffered of Ebola for one month and he lost mother father and other two relativies health Kontabana village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Isam Koroma – Ho quattordici anni, sono un sopravvissuto all’Ebola e per Ebola sono rimasto orfano. Ho perso quattro familiari, inclusi mio padre e mia madre. Durante la malattia ho perso mia madre. Non ho potuto dirle addio, questo è terribile per me, perché nella mia vita ricorderò sempre la sua voce, i suoi occhi e non poter più parlare con lei è per me una tragedia. Durante la malattia speravo di rivedere mia madre ancora una volta, ma è morta prima che guarissi.

Isam Koroma – I’m 14 years old, I’m a Ebola survivor and Ebola orphane, I lost four family member, including my father and my mother.

During my disease I lost my mother, I could not said goodbye to she, this is horrible for me, becouse in my life I’ll always remember her voice, her eyes and can’t talk with her anymore is a tragedy for me. During my disease I was hopeful to meet my mother another time but she died before I’m Ebola free.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Kadiatu Kargbd 12 anni ha sofferto d'Ebola un mese e mezzo e ha perso cinque familiari people Villaggio Kontabana 31/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Kadiatu Kargbd 12 years old She had suffered of Ebola one month and two weeks and she lost five relativies people Kontabana Village 31/03/2016 photo by Matteo Biatta

Sono Kadiatu Kargbd, ho 12 anni, ho sofferto d’Ebola un mese e due settimane e ho perso cinque familiari. Per la prima volta nella mia vita, durante la malattia, ho pregato Dio ogni giorno ed ogni notte. Non volevo morire, volevo vivere, sono giovanissima! Sfortunatamente i miei familiari sono morti, ma fortunatamente nel villaggio ci sono molte persone che mi vogliono bene. Sono sicura che ce la farò. A volte è molto dura per me, ma nel villaggio ho molti amici e loro sono dolcissimi per me, gli anziani mi coccolano molto.

I’m Kadiatu Kargbd, I’m 12 years old and I have suffered of Ebola one month and two weeks and I lost five relativies. For the first time in my life, during the disease I prayed God every day and every night. I did not want die, I did want live, I’m very young! Unfortunatly my family members died but fortunatly in the village there are many people who love me, I’m sure who I can do it. Sometimes is very difficult but in the village I have many friends and they are very sweet with me, older people pamper me a lot.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Isatu Kamara 16 anni ha sofferto d'Ebola un mese e mezzo. E' stata la prima paziente ammessa e dimessa all'Ebola Treatment Center (ETC) people Lunsar 17/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Isatu Kamara 16 years old had suffered of Ebola one month and two weeks. She was the first patient admitted and deschared to the Ebola Treatment Center (ETC) people Lunsar 17/03/2016 photo by Matteo Biatta

Villaggio Rolath – Lunsar. Qui vivono 57 persone ma durante l’epidemia ne sono morte 45. Lo stregone di villaggio si era ammalato d’Ebola e nella sua casa sono morte nove persone che vivevano con lui. Sono Isatu Kamara e ho 16 anni, ho sofferto d’Ebola per un mese e due settimane. Sono stata la prima paziente ad essere ricoverata e dimessa dal Centro di Trattamento per Ebola (ETC) di Lunsar. Ricordo la febbre molto alta, il vomito e dei dolori addominali molto forti. Durante la mia malattia sono rimasta incosciente per due settimane, non ricordo nulla di quindici giorni della mia vita. Non ricordo nulla di quindici giorni della mia vita. E’ incredibile, sono ancora viva dopo una tempesta come questa. Non posso ancora crederci.

Rolath Village – Lunsar. Here live 57 people but during the outbreak 45 people died. Traditional healer was suffered of Ebola and in his house have die nine people who was living with him. I’m Isatu Kamara 16 years old I have suffered of Ebola one month and two weeks. I was the first patient admitted and deschared to the Ebola Treatment Center (ETC) in Lunsar. I remember very high fever, vomit and abdominal pain a lot strong. During my illness I was uncoscious for two weeks, I don’t remember nothing of fifteen days of my life. That’s incredible, I still alive after a storm like this. I still can not belive it.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Alpha Kamara non ricorda per quanto tempo ha sofferto d'Ebola people Lunsar 17/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Alpha Kamara don't remember how long has suffered of Ebola people Lunsar 17/03/2016 photo by Matteo Biatta

Alpha Kamara – 42 anni. Non ricordo per quanto tempo ho sofferto d’Ebola. Ho sofferto così tanto che non ricordo nulla, ricordo solo vomito, febbre e preghiere ogni giorno. Ricordo che non sapevo se era giorno o notte, non mangiavo, non bevevo, era orribile. Ricordo che sudavo moltissimo e non riuscivo a stare nel letto. Sono guarito nel novembre del 2014 e ogni settimana torno in ospedale per fare controlli clinici.

Alpha Kamara – 42 years old. I don’t remember how long have suffered of Ebola. I suffered so much that I do not remember anything, I remember only vomit, fever and prayer always every day. I remember don’t know if was day or night, I didn’t eat, I didn’t drink, was horrible. I remember who sweat a lot and I didn’t stay on bed. I’m healed on november 2014 and every week I come to hospital for clinical control.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Husman Fofanah 25 anni ha sofferto d'Ebola un mese e ha perso sei familiari. Sono sopravvissuti solo lui e la sorella Marie Fofanah people Lunsar 30/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Husman Fofanah 25 years old. He had suffered of Ebola one month and he lost six relativies. In his family survivor only he and his sister Marie Fofanah people Lunsar 30/03/2016 photo by Matteo Biatta

Husman Fofanah – Ho 25 anni, ho sofferto d’Ebola per un mese e ho perso sei familiari. Nella mia famiglia siamo sopravvissuti solo io e mia sorella Marie Fofanah. Mi sento solo, senza mia madre e mio padre questa vita è troppo difficile per noi. Non ho un lavoro, mia sorella non lavora, come mangiamo? Come facciamo a vivere? Non so, il futuro è buio per noi, spero che la gente del villaggio possa aiutarci, con loro forse sarà possibile ripartire.

Husman Fofanah – I’m 25 years old, I have suffered of Ebola one month and I lost six family members. In my family survivor only me and my sister Marie Fofanah. I fell alone, without my mother and my father this life is too difficult for us. I don’t work, my sister doesn’t work, how we to eat? How we to live? I don’t know, the future is very dark for us, I hope people of the village help us, with them maybe will be possible restart again.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Momoh Konteh 13 anni ha sofferto d'Ebola per due mesi people Villaggio Kontabana 31/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Momoh Konteh 13 years old. He had suffered of Ebola two months people Kontabana Village 31/03/2016 photo by Matteo Biatta

Il mio nome è Momoh Konteh e ho 13 anni. Ho sofferto d’Ebola per due mesi, una sofferenza incredibile con dolori incredibili. A volte mi chiedevo se fosse possibile soffrire di più, sono molto giovane. A volte il futuro mi spaventa, ma poi penso che in villaggio ho molti amici, ho la mia famiglia e vado a scuola tutti i giorni. Sono sicuro che ce la farò.

My name’s Momoh Konteh and I’m 13 years old. I have suffered of Ebola two months, an incredible suffering with incredible pain. Sometimes I wonder if it is possible to suffer more, but I think I’m very young. Sometimes I have fear of my future but after I think In the village I have many friends, I have my family, and I go to school every day, I’m sure I can do it.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Brinina Bankur ha sofferto d'Ebola per un mese e ha perso cinque familiari people Lunsar 17/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Brinina Bankur had suffered of Ebola for one month and he lost five relativies people Lunsar 17/03/2016 photo by Matteo Biatta

Brinina Bankur – ho sofferto d’Ebola per un mese e ho perso cinque familiari. La mia vita è distrutta, ho due nipoti, sono la mia speranza nel futuro, il loro sguardo è la chiave del mio futuro. Viviamo in un villaggio nella foresta, spero che Ebola sia finalmente finita, perché è stata una vera tragedia per noi.

Brinina Bankur – I have suffered of Ebola for one month and I lost five relativies. My life is destroyed but I have two granchildren, they are my hope in the future, their look is the key of my future. We live in a village in the forest, I hope Ebola’s finally over, becouse was a true tragedy for us.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Isatu Fofanah 35 anni ha sofferto d'Ebola due mesi e ha perso due familiari people Villaggio Kontabana 31/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Isatu Fofanah 35 years old he had suffered of Ebola two months and she lost two relativies people Kontabana Village 31/03/2016 photo by Matteo Biatta

Isatu Fofanah – Ho 35 anni, ho sofferto d’Ebola due mesi e ho perso due familiari. Vivo da sempre nel villaggio di Kontabana e adesso, senza mio marito e mio figlio posso fare affidamento sugli amici nel villaggio. Sono fortunata ad avere amici che mi vogliono bene, perché senza la mia famiglia, la mia vita è davvero difficile. Ebola è finita? Non lo so. Forse il nostro stile di vita non è buono nei villaggi, forse lo stile di vita è la causa della malattia e dell’epidemia. I dottori mi hanno detto più volte di non mangiare nessun animale senza averlo prima cucinato.

Isatu Fofanah – I’m 35 years old, I have suffered of Ebola two months and I lost two relativies. I live since always in Kontabana village and now, without my housband and my son I can entrust to friends in my village. I’m lucky to have friends who love me, becouse without my family, my life is very difficult. Ebola ended? I don’t know. Maybe our life-style is no good in the villages, maybe lifstyle is the due of the disease and of the epidemic. Doctors said me many time to not eat any animal without cooking.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Rigmatu Sesay 32 anni ha sofferto d'Ebola un mese e ha perso tre familiari people Villaggio Kontabana 31/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Rigmatu Sesay 32 years old She had suffered of Ebola one month. She lost three relativies people Kontabana Village 31/03/2016 photo by Matteo Biatta

Rigmatu Sesay – Ho 32 anni e ho sofferto d’Ebola per un mese. Ho perso mio padre, mia madre e mio fratello, ora sono sola. Durante la malattia ho pregato ogni giorno, ricordo che avevo molta paura di morire, ma non demordevo. Ora sono viva, vado a lavorare nei campi ogni giorno e penso che avrò un futuro. La vita è stata molto dura, ma penso che con l’aiuto di Dio posso farcela.

Rigmatu Sesay – I’m 32 years old and I have suffered of Ebola one month. I lost my father, my mother and my brother, now I’m alone.

I prayed every day during disease, I remember I was very fear to die, but hope never give up. Now I’m alive, I go to work in the fields every day and I think I have a future. Life was very hard but I think with God’s help you can do it.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Memunatu Kagbo II 22 anni ha sofferto d'Ebola un mese e mezzo e ha perso tre familiari people Villaggio Kontabana 31/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Memunatu Kagbo II 22 years old She had suffered of Ebola one month and two weeks. She lost three relativies people Kontabana Village 31/03/2016 photo by Matteo Biatta

Memunatu Kargbo II – Ho 22 anni e ho sofferto d’Ebola per un mese e mezzo. Ho perso mia madre, mio padre e mia sorella. Adesso siamo vivi solo io e mio fratello, Ebola è stata una cosa terribile per noi. In questo villaggio sono morte più di 100 persone. Ebola è stato un uragano, ha ucciso la nostra vita per un anno e mezzo. Ora cerchiamo di ripartire tutti insieme, penso sia possibile se restiamo uniti.

My name’s Memunatu Kargbo II – I’m 22 years old and I have suffered of Ebola one month and two weeks. I lost my mother, my father and my sister. Now only me and my brother still alive, Ebola was a very horrible thing for us. In this village have died more 100 people. Ebola was an hurricane, have killed our life for one year half. Now we try to restar togheter I think is possible if we stay united.

18

Aminata Sesay – Ho 19 anni e ho sofferto d’Ebola per un mese, una sofferenza incredibile. Durante la malattia ricordo la paura dei medici; mi si avvicinavano indossando il Personal Protective Equipment, ricordo che pensavo – sono ammalata sul serio se si avvicinano vestiti così, non voglio morire – Sono guarita dall’Ebola? E’ un miracolo, ogni giorno ringrazio Dio per la mia nuova vita.

Aminata Sesay – I’m 19 years old and I have suffered of Ebola for one month, an incredible sufference. During disease I remember the fear of doctors; they come to me with Personal Protective Equipment, remember I thought – I’m really seriously ill if they come here with this, I don’t want to die – I’m Ebola free now? Is a miracle, every day I thank God for my new life.

Sopravvissuti all'Ebola in Sierra Leone nella foto Memunatu Kargbo 40 anni ha sofferto d'Ebola un mese e ha perso cinque familiari people Villaggio Kontabana 29/03/2016 foto Matteo Biatta Ebola survivors in Sierra Leone in the picture Memunatu Kargbo 40 years old She had suffered of Ebola one month and she lost five relativies people Kontabana Village 29/03/2016 photo by Matteo Biatta

Memunatu Kargbo – Ho 40 anni, ho sofferto d’Ebola per un mese e ho perso cinque familiari. Ho perso mio marito, che lavorava per la famiglia per dieci ore al giorno. Ho visto morire i miei quattro figli, ho perso tutto ed ora non ho più nulla. La malattia è stata devastante per me e non sto molto bene, ma in villaggio ci sono molte persone che mi vogliono bene e penso che con l’aiuto di Dio posso farcela.

Memunatu Kargbo – I’m 40 years old, I had suffered of Ebola one month and I lost five relativies. I lost my housband, who worked for my family every day for ten hours. I have seen to die my four sons, I lost all in my life and now I don’t have more anything. Disease was very devastating for me and now I don’t feel very good but I think in the village there are many people who love me and I think I’ll make it with their help and help of God.

Fatebenefratelli Ospedale Saint John of God di Lunsar nella foto fratellini con cognomi diversi Adulah Conteh 6 anni e Isatu Kargbo 4 anni hanno perso sei familiari tra cui la mamma ed il papà sanità Villaggio Kontabana 31/03/2016 31/03/2016 foto Matteo Biatta Fatebenefratelli Hospital Saint John of God in Lunsar in the picture Adulah Conteh 6 years old and Isatu Kargbo 4 years old lost six relativies including mother and father health Kontabana Village 31/03/2016 photo by Matteo Biatta

Ho incontrato questi due fratellini nel villaggio di Kontabana ed il loro zio mi ha raccontato la loro storia. Sono Adulah Conteh di 6 anni e Isatu Kargbo di 4, due fratellini con cognomi diversi perché avevano due diversi papà. Hanno perso la mamma, il papà, due sorelle ed altri due fratelli a causa di Ebola. Adulah e Isatu dicono: “Siamo molto tristi perché molti dei nostri familiari sono morti d’Ebola ma nostro zio ci vuole molto bene e gioca con noi tutti i giorni in villaggio”. Adulah è molto contento di andare a scuola, studia molto ogni giorno, quando torno in villaggio.

I meet those two brothers in Kontabana Village and his uncle told me their story. They are Adulah Conteh, 6 and Isatu Kargbo, 4, two brothers with different surname because they had different fathers. They lost their mother, father, two sisters and two other brothers due Ebola. Adulah and Isatu said: “We are very sad, becouse many our family members was died for Ebola but our uncle loves us and he plays with us every day in the village”. Adulah is very happy to go to school, he study very hard every day when come back in the village.

Top